Il gioco delle Pause Pubblicitarie

Il gioco delle Pause Pubblicitarie è un gioco di ruolo one-shot da una sola serata.

La particolarità di questo gioco sta nel poter interrompere un qualsiasi gioco di ruolo in atto e sostituirvisi per una ventina di minuti. I giocatori interpretano i creativi e gli attori del mondo della pubblicità, mentre il master di volta in volta assume la figura di un magnate del commercio che vuole pubblicizzare un suo prodotto.

Ogni giocatore utilizza due personaggi, un creativo ed un attore, che dovrà interpretare in tempi diversi.

L’avventura inizia con un preambolo del master, che potrà essere chiamato col nome del magnate che impersona (es. Giovanni Rana); il preambolo presenta ai creativi l’azienda e il prodotto da pubblicizzare. Se possibile, il master porta una o più copie del prodotto. Una volta scelto un ordinamento qualsiasi tra i creativi ognuno deve creare al momento una reclame appropriata, descrivendone i momenti salienti e poi interpretandola con l’aiuto degli altri giocatori nella veste di attori. Agli attori può venire chiesto di cantare, di parlare fuori campo, di muoversi per la stanza, mimare gesti, utilizzare il prodotto e via dicendo.

Ultimate tutte le rappresentazioni, il master sceglie quella che lo ha più colpito, elargendo un compenso al creativo ed agli attori coinvolti; il compenso degli attori dovrà essere circa un quarto di quello del creativo e può variare in base alla bontà dell’interpretazione.

La scheda del giocatore è la seguente:

Creativo
Nome: ______________  Soldi: ________
Attitudine : _______________

Attore
Nome: ______________ Soldi: ________

L’attitudine del creativo è un attributo opzionale che può influenzare il modo di narrare del personaggio. Ognuno deve tirare un dado a sei facce durante la creazione del personaggio, attribuendosi l’attitudine relativa al risultato:

  1.  Onesto: se pubblicizza un dentifricio, mostra qualcuno che si lava i denti
  2.  Avveniristico: in una cornice di fuoco e fiamme il dentifricio diventa un’arma laser che salverà il mondo
  3. Onirico: il dentifricio fluttua nella stanza, disegnando i contorni di un orologio senza lancette
  4. Fuori tema: in una antica galera romana gli schiavi si liberano dalle catene
  5. Nostalgico: il dentifricio in realtà è un ricordo del padre partito per la grande guerra, il personaggio si lava i denti piangendo
  6. Morale: spazzolate forte e ricordate di lavarvi i denti almeno tre volte al giorno!

Durante il gioco il master controllerà la fedeltà del creativo alla propria attitudine, ammonendo chi non la rispetta.

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