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| veglia
15settembre01
senza storia camminavo senza fretta, i passi lenti
a ricordarmi ritmi andati, caldi tremiti
che sparivano nell'aria come fumi dagli scarichi,
come ombre quando il sole cresce
se era un'ombra che seguivo, ho smarrito ogni memoria,
porte aperte alla realtà di questo viaggio senza storia,
cerco aiuto in un passaggio per fuggire più lontano
corro finché vorrà il vento, saluto a palmo aperto,
scorre sabbia e tempo tra le dita
se cerchi una ragione guarda in fondo,
nel mio volto, dove metto pietre sul passato,
dove un fazzoletto scivola vendendo sogni, bianco di borotalco,
come polvere ribelle danza invecchiando sull'asfalto
2settembre01
inseguendoti
amarti è inseguirti
respirando piano
in giochi di colori sfuggenti,
sporgere occhi di rondine,
timidi, schiudendo il nido
che ci protegge e ci separa
nel vicolo lucente e silenzioso,
intriso di luna e stelle perse,
bianche lucciole fidate
stremate, andate
25luglio01
veglia
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stanotte
la luna sembra morire,
vuole nasconderci il dolore
di un giorno che viene
senza nient'altro da dire
restiamo a guardare
in questa veglia distratta,
ogni paura scompare quando ti tuffi nel mare
della tua stanza che ti abbandona,
ma ti ha voluto del bene
ti bacio e lascio un po' di veleno
sul tuo seno da liceale,
come un bambino da sfamare,
che niente sazia
in questa veglia così speciale,
come il tremore delle tue mani
quando giuri che mi ami,
ma se l'amore non muore
da dove sale questa disperazione
la notte è solo l'utopia di averti accanto,
questa notte da buttare
con un sogno da svelare e cacciare via |
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23luglio01
notte dopo degli esami
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notte
dopo degli esami,
i sentimenti non sono cambiati,
ho ancora i brividi addosso
ed il motivo è sempre lo stesso
poso gli occhi sul tuo sguardo perso,
abbracciata a te quanto più posso,
chiedendo ancora un minuto
a questo tramonto
stringimi,
stringimi più forte,
lasciami il conforto che non merito
e non scusarti e non spiegarmi
quanto piccolo è il tuo mondo senza lei,
la rivedrai
tu che hai qualcuno da pensare
ti prego, non cambiare mai,
non smettere di amarla e non guardarmi così,
resta al tuo posto
come faccio io da sempre,
lasciami qui sola nel mio passato di sbagli,
nel mio passato di emozioni,
in cerca di note per queste mie parole |
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22luglio01
sempre più blu
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sempre
più blu .. come il cielo di Gaetano,
dolce come solo il blu può essere,
tristemente spensierato come solo il blu
come una gallina che per guardarti si gira di lato,
come un topolino bianco da laboratorio,
come un sole rosso arrugginito e stanco
inesprimibile vuoto, come cercare di spiegare l'assenza usando il secchiello
mentre cerco la paletta e sono costretto a scavare con le mani sulla sabbia del
lago che tutti sanno non essere simpatica e consenziente nel lasciarsi scavare
fino a toccare l'umido per riporvi i piedi, il tutto allo scopo di non alzare
il sedere e smuoverlo per arrivare fino alla riva
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15luglio2001
l'antidoto, la terapia
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cerco l'antidoto cerco la terapia,
cerco di pensare a tutt'altro che all'amore mio lontano
mare lago piscina vasca insomma acqua
annaffio annaffio il mio cuoio capelluto di idiozie
sole caldo sole bruciami la pelle
sento solamente odore di sudore e crema solare
e tutto quello che state aspettando non verrà
ve l'assicuro io
se non gli correte incontro
ecco l'antidoto ecco la terapia
samba disco tropical & cha cha
scarto l'antidoto scarto la terapia
scusatemi
stasera guardo le stelle in compagnia di un braccialetto |
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1&13luglio2001
poco più in alto
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senza sperare che prima o poi si smetta di
crescere, senza illudere la mente con pretese irraggiungibili, solamente
respirando un poco più forte di prima, guardando in faccia una realtà
che lentamente sfugge di mano nei momenti in cui sembrava veramente
stretta attorcigliata alle mie braccia .. eccomi a misurare distanze di
kilometri con la mia squadretta 30-60, con una tranquillità quasi beota ed
una stanchezza ormai insita ad effetto morfina .. e affacciandomi
all'indietro, sentire sangue alla testa e sentirmi ancora una volta poco
più in alto .. poco più in alto, dove le bacchette s'alzano e infrangono il loro legno biondo
contro la pelle dei tamburi, pelle così mollemente tirata da rilasciare
suoni come tonfi più che battiti .. ma il brivido del ritmo è gioia e
ogni puro dolore e rancore s'invola lontano .. ecco cosa mi regalo, tra le luci e le penombre di questi giorni accaldati,
qualche bella rullata, il pesante incedere della cassa e il fragore
scrosciante dei piatti quando li prendi di taglio .. shaf |
realizzato nel luglio 2001
con un innesti di settembre 2001
i disegni sono ispirati a umbria jazz 2001
[ continua nei
risvegli ]
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