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attesa
10-14ottobre2001 La pioggia di oggi è meno calda e più insistente. Esco di casa e sorprendo due passeri chini a bere da uno specchio d'acqua che si allunga fino alle pareti di casa. Mi avvicino alla macchina e non riesco a fuggire i ricordi di appena due giorni fa. Baci di lacrime di baci. E' tutto quello che ho dentro, il resto si sofferma poco e sfugge via veloce e lascia solo baci di lacrime di baci. Soffro di una nostalgia indicibile per il mio amore lontano, mi conforto solamente pensando alla forza e la bellezza di questo legame. Piango come un sole a lutto nel giorno d'eclisse, le mie lacrime rigano le nuvole e colorano il vento. Piango come se un bambino e una chitarra profanassero un notturno di Chopin. Piango come se davvero questa notte non finisse, limpida di stelle e così vuota, gli occhi cercano perduti la mia luna pallida e smaltata, signora del silenzio e della danza del mio cuore. 30settembre
& 1ottobre2001 26settembre2001 giu è nient'altri che chi sta scrivendo questa lettera, col suo stile riconoscibile, i suoi punti di sospensione, il suo insopportabile egocentrismo, un'essenza virtuale in cui si riversano molte delle cose che, al giuliano di tutti i giorni, non senza colpa o intenzione, sfuggono. giu è cresciuto in questi mesi creando intorno a sé un muro di silenzio, costruito giorno dopo giorno inseguendo i propri silenzi. giu scrive lettere perché sente di doverlo fare. giu non pensa, giu vomita se stesso fuori, giu "offende la carta con sgorbi ritorti" (C. Godano) con la pigra ragione totalmente asservita all'istinto. giu rifiuta il dialogo, nella sua pretesa di essere ascoltato. tutto ciò che giu ascolta lo conserva da qualche parte, e non lo tira fuori. ascolta e viene ascoltato, ma vuole che ogni voce (grido) muoia subito nel silenzio, tutte le voci, la sua per prima. giu parla e non vuole risposte, giu ascolta e non dà risposte. giu non è nè cuore nè coscienza, giu è chiedere aiuto e scapparne via. questo mio giu dal nome e i toni dimessi e dai testi in minuscolo. 22settembre2001 E' magia, magia e niente più. Stanotte torno in macchina, guido piano per non far rumore, non voglio svegliare il paese che dorme, anzi mi fermo e spengo il motore, rimango ancora un po' a guardare la luce dei lampioni crescere, diffondere nell'aria e mischiarsi con i sogni del paese, quei sogni che a quest'ora viaggiano liberi sulle creste degli alberi. E' magia e niente più. Passa il tempo, passa un anno, un mese e un giorno ed ora so che è magia e niente più, la amo con tutto ciò che posso, sono il più felice e fortunato. E niente più. 29agosto2001 Nessuno aprirà le porte della mia mente, se la vita non ha figli, ma solo
padroni .. nessuno potrà salvarmi, perché la mente corrompe ciò che mi
circonda .. l'immagine è la miseria del mio tempo .. un giorno mi sveglierò
e tutto sarà finito, ma nessuno potrà abbreviare di un solo minuto questo
viaggio solitario .. amo troppo la vita .. amo qualsiasi stupida cosa x cui
valga la pena sorridere.. ogni reazione istintiva 20agosto2001 Come in quei momenti che sai .. quando senti lacrime venire e non trovi il modo di fermarle e non è solo la piccola frase di quella canzone e non è solo un soffio di vento sulla guancia e non è solo la porta aperta e il letto sfatto allo stesso modo .. E' il sole che batte sulla sedia ingombra di vestiti, i tuoi soltanto .. è qualche stella che ti sorride mentre passeggi al telefono e ascolti quella voce così lontana .. Eppure sei qui, così pieno il tuo mondo e così inutile, senza lei .. sei qui con sapone e asciugamano e poco altro sulle spalle .. sei qui che saluti tutti e voli via .. voli via per dare un senso, accompagni l'onda con la mano e non ci sei più .. La testa il corpo e carta per giocare con la gioia di pensarla .. e carta per giocare con la voglia di guardarla .. e averla accanto
[ continua in rèmore ] |
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