Battiato - L'imboscata (1996) TRACKLIST: Di passaggio Strani giorni La cura ..ein Tag aus.. Amata solitudine Splendide previsioni Ecco com'é che va il mondo Segunda feira Memorie di Giulia Serial Killer Di passaggio Tauto teni zon kai teteenekos kai egregoros kai kateeeudon kai neon kai geeeraion tade gar metapesonta ekeina esti kakeina palin tauta. [traduzione]: E' la stessa cosa, che è viva e morta, che è desta e dormiente, che è giovane e vecchia. Queste cose infatti, ricadono nel mutamento in quelle, e quelle viceversa in queste. (Eraclito, Frammenti, 88) Passano gli anni, i treni, i topi per le fogne, i pezzi in radio, le illusioni, le cicogne. Passa la gioventù, non te ne fare un vanto: lo sai che tutto cambia, nulla si può fermare. Cambiano i regni, le stagioni, i presidenti, le religioni, gli urlettini dei cantanti...... e intanto passa ignaro il vero senso della vita. Si cambia amore, idea, umore, per noi che siamo solo di passaggio. L'Informazione, il Coito, la Locomozione. Diametrali Delimitazioni, Settecentoventi Case. Soffia la Verità nel Libro della Formazione. Passano gli alimenti, le voglie, i santi, i malcontenti. Non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume, né prevedere i cambiamenti di costume. E intanto passa ignaro il vero senso della vita. Ci cambiano capelli, denti e seni, a noi che siamo solo di passaggio. Eipaz Kleombrotoz _pas hélie chàire Kleombrotos wmbraÉiwthz hlat aj ufhlou Hombrakiotes hèlat ' af ' hupselù teiceoz eiz Aden, teicheos eis Aìden, axion ouden idwn Janatou axion udèn idòn thanàtu ÉaÉon, alla Platwnoz kakòn allà Plàtonos (hen to peri psuches gramm 'analexamenos). [traduzione]: Dicendo; "Addio sole!" Cleombroto d'Ambracia da un alto muro si gettò nell'Ade. Non gli era capitato alcun male che fosse degno di morte; aveva solo letto uno scritto di Platone; quello intorno all'anima. (Callimaco, Epigrammi, XXIII) Strani giorni In nineteen forty five I came to this planet Ascoltavo ieri sera un cantante, uno dei tanti, e avevo gli occhi gonfi di stupore nel sentire: "Il cielo azzurro appare limpido e regale" (il cielo a volte, invece, ha qualche cosa di infernale). Strani giorni, viviamo strani giorni. Cantava: sento rumori di swing provenire dal neolitico, dall'Olocene. Sento il suono di un violino e mi circondano l'alba e il mattino. Chi sa com'erano allora il Rio delle Amazzoni ed Alessandria la grande e le preghiere e l'amore? Chi sa com'era il colore? Mi lambivano suoni che coprirono rabbie e vendette di uomini con clave. Ma anche battaglie e massacri di uomini civili. L'uomo neozoico dell'era quaternaria. Strani giorni, viviamo strani giorni. Nella voce di un cantante, si rispecchia il sole, ogni amata ogni amante. Strani giorni, viviamo strani giorni. La cura Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore, dalle ossessioni delle tue manie. Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te. Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà). Non hai fiori bianchi per me? Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare. Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza. Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza. I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi, la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi. Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono. Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. TI salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te... io sì, che avrò cura di te. ..ein Tag aus dem Leben des kleinen Johannes ..ein Tag aus dem Leben des kleinen Johannes La manina che sbuca pallida dal tuo vestito alla marinara Johann klein Johann Bist du denn ein kleines Mädchen ? Was soll aus dir werden, wenn du so fortfährst ? (1) Er trank, an dem bekränzten Tische, den heissen Tee aus der Untertasse (2) la musica ti sfinisce ist Demagogie, Blasphemie und Wahnwitz ! (3) ma tu scoppi d'amore. Genug, Tony, genug ! Ich bitte dich was setzest du ihm in den Kopf (4) Er sass, ein wenig über die Tasten gebeugt (5) Sedette e cominciò a improvvisare e i capelli castani gli coprivano le tempie in morbidi ricci così con malinconia lieve. Dies war ein Tag aus dem Leben des kleinen Johannes. Amata solitudine A quel tempo tu stavi, sicura di te, della tua logica, guidando e parlando ininterrottamente..... ed io, che già non ti ascoltavo più, (come ipnotizzato), seguivo gli occhi che seguivano i colori, i raggi elettrici della città. Chissà cos'è quel moto che ci unisce e ci divide, e quel parlare inutilmente delle nostre incomprensioni, di certi passeggeri malumori. Amata solitudine, isola benedetta. A quel tempo di te, amavo il tuo pensiero logico e quella linea perfetta del baciare, la simmetria delle tue carezze; vivificato dal chiarore vibrante di sapore: scintilla di una mente universale. Ero in te come un argomento del tuo amore sillogistico, conclusione di un ragionamento. Ma mi piaceva essere così, avviluppato dai tuoi sensi artificiali. Ora sono come fluttuante.... Amata solitudine, isola benedetta. Così é finita, mi stacco da te, da solo continuo il viaggio. Rivedo daccapo il cielo colorato di sole, di nuovo vivo. Splendide previsioni Le previsioni danno nuvole nere, stormi di temporali in arrivo. Io sono pronto ad ogni evenienza, ad ogni nuova partenza: un viaggiatore che non sa dove sta andando...... Enormi uccelli d'oro solcano il cielo, spruzzi di fuoco da i forni. La gente vive senza più testa, la specie è in mutazione. E non sappiamo dove stiamo andando....... You and j will never die standing as the shadows of the night. You'll never fall in love again In un punto altissimo, j get in touch of your glass. inaccessibile . Ecco com'è che va il mondo Era la più grassa puttana che mai avessi visto, la donna più grassa che avessi guardato. Aveva un vestito di seta cangiante, perline al collo, un ventaglio di struzzo, mani delicate. Uno le disse: "schifosa montagna di grasso" rise e dimenò il corpo come a dire sì, o buon Gesù, certo sì. Farlo con te non deve essere comodo, sei grassa come tre..... e invece no, invece mi dicono che bel posto hai sei più bella di Marilyn o di Evelyn, non ricordo più. Rise e dimenò il capo, farfugliò qualcosa, come a dire sì. Vedete come va il mondo? Ecco com'è che va il mondo! La mia anima non stilla miele e dolcezze, happyness and truth, bisogni naturali. Ma io ho una bambina, negli intervalli, che mi accarezza i bianchi capelli. E gli anni si fanno docili al suo tocco mi bacia sulle guance crudeli e giochi pazienti di rami mi intreccia con le sue pupille da gatta. Era d'aprile o forse era maggio? Per caso la rincontrai risi e dimenai il capo accennai qualcosa come a dire sì. Vedete come va il mondo? Ecco com'é che va il mondo! Segunda feira ti porto con me segunda feira de Lisboa nel mio antico mare nell'Acqua occidentale, nel Mediterraneo affollato di navi e corpi d'ignudi nuotatori. Fanciulli con sguardo da fiere, gli occhi di lince dei Braganza, fissano il Nord. Sognando l'oltremare, come ghirlanda intrecciano una danza. Trago dentro do meu coracao, Todos lugares onde estive: A entrada de Singapura O coral das Maldivas Macao da noite, a uma hora. Segunda - feira de Lisboa, che nome d'incanto! Qui da noi é lunedì. Soltanto. Memorie di Giulia Quel letto d'ottone in cui mi accoglievi giovinetto, il radiogrammofono che prendeva tutto, quando ti portavo in quel caffè "prego, fragole con panna" dicevo e superbo ti guardavo mentre l'altro mi ricambiava con disprezzo sogghignando verso te. E la tua foto che portai tanti anni addosso prima che un cassetto l'accogliesse e la sbiadisse, seppi della tua morte e rividi i tuoi boccoli e sul tuo viso la sorte. La mia memoria trae fuori i ricordi da un cappello senza che io sappia perché questo e non quello. Ho avuto delle gioie. Talvolta si dormiva tutti e tre io tua madre e te nello stesso letto ma che innocenza, che santa trinità era un gesto d'affetto e di rispetto. O memoria perché mi inganni, perché come se fossi vento mi butti questa polvere negli occhi, accarezzavo le tue ginocchia e il tuo semplice cuore era contento. Ho avuto delle gioie, si. Ti ricordo così, povera Giulia, gaia e ridente. Impaziente mi aspettava la vita, mentre il vento frizzante del mattino, si portava via ogni cosa. Avevo diciassette anni. Serial killer Mentre al riparo di un faggio anelo alla felicità delle foglie, sfilano lontane carovane e il mio sogno è perfetto. Ma l'esistenza mi attira mi vedo riflesso sulle acque del lago, sogno pomeridiano di un fauno che si sveglia. No non voglio farti del male, fratello mio, non credere perché ho un coltello in mano e tu mi vedi quest'arma a tracolla e le bombe che pendono dal mio vestito come bizzarri ornamenti, collane di scomparse tribù. Non avere paura, perché porto il coltello tra i denti e agito il fucile come emblema virile. Non avere paura della mia trentotto che porto qui sul petto. Di questo invece devi avere paura: io sono un uomo come te.