Detargeting

Detargeting

2019
11x11cm
ready-made

Il termine militare detargeting indica l’accordo del ‘94 in cui USA e Russia rimuovono il puntamento dei propri missili nucleari l’uno contro l’altro. La parola ricompare di recente nel gergo del marketing, indicando la capacità dell’utente di rinunciare alle pubblicità personalizzate.

La mia opera Detargeting è un tiro al bersaglio rettificato. L’obiettivo è decentrato, indizio della sua matrice sfuggente. Lanciando la freccetta ci si accorge che il centro del bersaglio è stato demagnetizzato: si atterra solo intorno, il target è irraggiungibile.

L’elemento ludico crea una frustrazione positiva e un rapporto personale con l’opera, favorendo una riflessione sulla necessità e natura dei propri obiettivi. Dietro un presunto bersaglio c’è un’entità più complessa, che si può rivelare e affrontare in modo diverso.

Pixel 11x11

Detargeting è stata in mostra dall’11 maggio all’11 giugno 2019 nell’ambito del progetto collettivo Pixel 11×11 presso StudioSotterraneo, in via Capitan Ottobono 5, zona Pigneto, a Roma.

Nella serata finale, per celebrare la conclusione del progetto, le opere sono state distribuite casualmente tra gli artisti. A me è stata assegnata l’opera di Luis Alberto Alvarez, mentre la mia Detargeting è stata assegnata allo scultore Maurizio Prenna.

Attonita, con Teho Teardo all’Angelo Mai

In una plumbea serata di inizio 2019, Teho Teardo ha riproposto dal vivo il suo Music for Wilder Mann all’Angelo Mai di Roma. Ho avuto l’onore di essere uno dei percussionisti sul palco, per una versione particolare di Attonita.

Il momento finale dell’esecuzione di Attonita

leCorrezioni

Un progetto di arte urbana nelle strade di Roma e provincia messo in atto nella primavera 2017. Tramite microinterventi su muri e serrande, leCorrezioni ridefiniscono lo spazio tentando un equilibrio/dialogo alternativo.

Ogni gesto viene documentato tramite una coppia di scatti che evidenzia la situazione pregressa.

Esempi di quanto realizzato:

Now China
Now China

Via di femminamorta
Via di femminamorta

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Ricordo una mattina di maggio di mille anni fa, in cui Anime Salve provava a mettere insieme le ferite del mondo ma non ancora le mie, in sella al mitico MBK Forte, che brutto era brutto, ma guarda che vernice e che sella e che spettacolo​ gli adesivi di Radio Rock sulle fiancate, in sella dirigermi verso Trevignano, altro che la fermata del bus e il liceo, sterzando per via di Polline incontro alla Natura che la mattina presto a maggio parte inverno diventa primavera e promette la migliore estate, rigogliosa e calda tra i due laghi, e individuata la giusta radura estrarre la copia a metà dei racconti d’incubo di Poe, cento pagine mille lire e il miglior risparmio è l’odore di quella carta oggi, e leggere e chiedermi come potesse una Natura per me eccesso di vita e bellezza mutare, in luoghi e tempi distanti, ed ispirare a mutare, una mattina di mille anni fa.

Étranger #2, l’arte collettiva nel 2016

Le suggestioni artistiche del collettivo Étranger nello spazio espositivo di via Raffaello a Pescara invocano un surplus di riflessione, per la moltitudine di piani in cui le singole opere entrano in collisione, alzando continuamente la posta in gioco sul tema di fondo dello Straniero.

Ciò che colpisce è l’unità di intenti e di visione di un gruppo di artisti che, dalle fondamenta del progetto comune, crea ogni volta ragnatele percettive che ammaliano e intrappolano in una spirale polifonica.

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