El contagg

Giuliàn, m’avria detto nonno oggi,
mò t’el dico io co è el contagg, t’el dico anicò.

Le parole, Giuliàn, han drenta magie ciughe ciughe.
Foco, bestia, fame: el pensi, el dici, diventa el ver.
El contagg n’è minga cò de malattie,
è nta un gioco, com el piattarell.

Conta i giorni uno a un, drenta ccasa,
e nisciù se moa do sta.
Guarda che bel, fora alla finestra:
la salute e el tempo bon non stufa mai.

Conta i giorni e sparagna fiate,
come l’inverni conta el carcerate.
Pol durà, ma el contagg è el stess,
conta e conta, se ne va in tel cess!

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Detargeting

Detargeting

2019
11x11cm
ready-made

Il termine militare detargeting indica l’accordo del ‘94 in cui USA e Russia rimuovono il puntamento dei propri missili nucleari l’uno contro l’altro. La parola ricompare di recente nel gergo del marketing, indicando la capacità dell’utente di rinunciare alle pubblicità personalizzate.

La mia opera Detargeting è un tiro al bersaglio rettificato. L’obiettivo è decentrato, indizio della sua matrice sfuggente. Lanciando la freccetta ci si accorge che il centro del bersaglio è stato demagnetizzato: si atterra solo intorno, il target è irraggiungibile.

L’elemento ludico crea una frustrazione positiva e un rapporto personale con l’opera, favorendo una riflessione sulla necessità e natura dei propri obiettivi. Dietro un presunto bersaglio c’è un’entità più complessa, che si può rivelare e affrontare in modo diverso.

Pixel 11x11

Detargeting è stata in mostra dall’11 maggio all’11 giugno 2019 nell’ambito del progetto collettivo Pixel 11×11 presso StudioSotterraneo, in via Capitan Ottobono 5, zona Pigneto, a Roma.

Nella serata finale, per celebrare la conclusione del progetto, le opere sono state distribuite casualmente tra gli artisti. A me è stata assegnata l’opera di Luis Alberto Alvarez, mentre la mia Detargeting è stata assegnata allo scultore Maurizio Prenna.