formikaio

La Fenice ha nove in condotta

Cronaca di una gioventù skazzata

Fondamenti di vita

INFERNO: Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi smarrii per una festa oscura, che la diritta via era smarrita. Certe volte si va in un luogo per puro dovere, solo per gentilezza, anche se il proprio sesto senso votato all'autoconservazione ci dice che l'unica cosa di divertente sarà vedere uno che ci prova senza speranza con una ragazza, arrivando anche al punto critico e senza ritorno di offrirle del denaro. Ci sono feste a cui vai solo perché c'è gente che conosci e verso la quale provi qualche pseudo-sentimento di vacuo affetto. Ma alla resistenza umana c'è un limite, e anche alla rottura di palle. Quando senti che le palpebre si fanno pesanti, quando senti che sei solo in mezzo a sconosciuti, quando il divertimento è una parola che per te non ha più significato, devi cominciare a riflettere sul da farsi. Ti guardi intorno e vedi tutti sorrisi sforzati, gente che fa finta di divertirsi per non essere buttata fuori dal gruppo. Non dico che non ci sia gente che si diverte realmente a questo genere di feste, ma sono delle rarità, che inviti per far vedere che la festa è riuscita. Un buon metro di giudizio per una festa è la percentuale degli imbucati: se ti guardi intorno e vedi molta gente che non conosci, ci sono buone possibilità che la tua festa sia riuscita, oppure hanno tutti sbagliato indirizzo. Tornando a noi, spesso si finge di trovarsi bene per amicizia (e questo è uno dei gesti che vanno più apprezzati), ma è molto difficile rimanere ad una festa quando non vedi la tua funzione in mezzo a quella gente. Tutti diventano sconosciuti e allora è meglio scappare dalla festa, tanto, si pensa, non se ne accorgerà nessuno, uno in + o uno in -. Il brutto è quando questo discorso lo fanno tutti gli invitati, e rimane solo il festeggiato a chiedersi perché esiste ...e uscimmo fuori a riveder le stelle.

lastra della festa: Gente che per annoiarsi ha bisogno di riunirsi.

PURGATORIO: Per correr miglior acque alza le vele la navicella del mio ingegno, che lascia dietro a sé mar si crudele. Continuare a provare, attraverso le eternità, avanti avanti e sempre avanti. Trovi feste che non sono male, che hanno tutti i presupposti giusti per riuscire, la musica, i viveri, tutto, ma manca un piccolo particolare: la gente. Non perché non sia stato invitato nessuno, ma perché tutti sono sparsi in vari pub, a cercare nell'alcool quello che non sono capaci di crearsi da soli, il divertimento. Il tutto è condito da un tocco d’Olanda, tra musica a 60 decibel e nebbia da tabacco. Di solito a queste feste ci si comincia a divertire un momento prima che se ne vadano via tutti, giusto in tempo per farsi massacrare dai rimorsi per non aver iniziato tutto prima. E poi si riparte...Puro e disposto a salir a le stelle.

lastra della festa: Musica pompata per gente spompata.

PARADISO(?): Qui si ferma l'umana concezione di festa e si comincia a parlare di ricevimento. Qui entrano in gioco cose più importanti (?), come il modo di vestire, o il modo in cui si colloquia con gli altri convenuti. Trattenendo i conati di vomito per i falsi valori così palesemente ostentati a simbolo di una gioia inesistente ci si guarda intorno come se si vedesse un mondo nuovo. Ma le vere facce degli invitati, quelle che mostrano quando non recitano parlando, fanno capire molte cose, perché a molta gente va stretto il vestito che indossano, ma che non possono fare a meno di portare, per immagine, per marketing. E forse, segretamente, invidiano gli altri che si rompono ad altre feste, ma che possono essere come vogliono. I soldi non comprano la felicità. Villa da film, porta blindata contro eventuali carrarmati, pietanze servite con esasperante ordine, musica di un altro tempo (non dico che non sia bella però il troppo scassa le palle), invitati usciti direttamente da un ricevimento di alta società degli anni venti, o di fine ottocento. Mi diranno sicuramente di essere un gradino più in basso di loro, forse sono anche al piano terra, però se questo è quello che c'è ai piani alti, continuerò a preferire la musica urlata e skkazzata, le patatine dentro ad una ciotola con vicino il mais tostato, gli Amici coatti con la sigaretta sull'orecchio o con la camicia fuori dai Jeans. Mi trovo bene dove sono e non ho intenzione di cambiare per essere invitato a quel genere di feste dove la cosa essenziale è saper recitare. E bene.

lastra della festa: Una festa in cui l'unica cosa sbagliata è il secolo.

P.S. Questo articolo è nato durante una domenica mattina passata a ripensare alle particolari vicende della sera precedente, un miscuglio tra feste e viaggi in giro per Anguillara, Manziana e Ponton dell’Elce. Anche se l’articolo potrebbe sembrare uscito da una mente malata e/o fumata, tutti i fatti narrati hanno un preciso e fortemente voluto riferimento alla realtà .

*** TEST ***

Purtroppo siamo ancora vivi e vi proponiamo un Test per confrontare il vostro livello culturale con la media statistica degli scimpanzè delle rocce andine. Saltiamo i convenevoli e vi spariamo subito le domande:
1) Chi ha scritto “Canne al Vento”?
a: D’antoni      b: Pannella
c: Muccioli      d: Grazia Deledda

2) Dove nacque Cesare?
a: Santo Domingo    z: Cartagine
c: all’ospedale         d: Roma

3) Quale di questi personaggi è presente ne “I promessi sposi”?
a: La monaca di Ponza      b: Mussolini
c: Eva Duarte                   d: Agnese

4) Che cosa significa S.S.?
a: Operatori Ecologici       t: Su Su!
c: Senza senzo                  d: Shurt Staffen

5) Quante lettere ha l’alfabeto?
f: 21              b: 25
c: 26             d: se non so quale alfabeto...

6) Quale tra queste poesie è di Carducci?
a: Piopiopio bove            b: Il passero canta
c: Otto passerotto           d: San Martino

7) Quale tra queste canzoni è di Masini?
a: Bella Pepoo           b: Bella regà
c: Brutta troia            d: Bella stronza

8) Quale tra queste canzoni è di Baglioni?
a: Tronco Cionco           b: Dora in poi
c: Doctor Jones              d: Noi no

9) Qual’è la nazione + grande d’Italia?
a: Cuba              b: Lussemburgo
c: Plutone           d: Non sono beota

10) Cosa ci si lava più spesso?
a: sotto...                 b: i vestiti
x: la lingua               d: le mani

11) Chi è il presidente della nostra Repubblica?
a: Siamo in una repubblica?     b: A. Piconi
d: O.L. Scalfaro                      c: T. Ragone

12) Cos’è una topa?
a: la moglie del topo        b: Non so!?!
d: una bella ragazza         c: un processore Intel 

Soluzione: Se avete ottenuto una maggioranza di D potete considerarvi pressochè normali, ossia in grado di competere con gli scimpanzè delle rocce andine.

 

RINGRAZIAMO:

Piko per il testo

Ant per il resto

Valentina, Ciulle ed elisa

Per l’Ispirazione

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