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Il Topolino ha otto in latino

Come sopravvivere alla giovinezza

La giungla dei sentimenti (al maschile)

Perché alcuni giovani d'oggi hanno così tanti problemi nei rapporti con l'altro sesso, nell'affrontare una qualsiasi prova emotiva che vada oltre il chiedere che ore sono ad una ragazza? Molti tra quelli che stanno leggendo diranno che loro non hanno mai avuto problemi di questo genere: normale. E’ quello che si può definire il complesso di Febo: le ragazze con cui uscirai sono direttamente proporzionali a quelle con cui dici di essere uscito in passato, che purtroppo sono solo frutto della tua mente; è una specie di gara con il resto del mondo. Se posso dire di essere uscito con qualche ragazza in più di te è chiaro che ti sono superiore. Non è una legge universale, ma molte menti malate la pensano così.

Tornando al discorso iniziale, la fonte di ogni problema dei giovani d'oggi sono le canzoni, che hanno creato, insinuandosi nella loro mente, delle false immagini della vita, che il cervello riconosce però come vere. In poche parole la colpa è tutta di Mogol, di Battisti, di Baglioni. Dite bene pensando che oggi queste canzoni si sentono poco e difficilmente, ma il problema è alla radice. Le menti di tutti noi sono state piegate a forza dal romanticismo sfrenato di testi che non stanno né in cielo né in terra. Dipingono amori felici e senza pensieri, dolori di plastica che sono sempre addolciti con un poco di zucchero di felicità. Le canzoni che si sentivano i nostri genitori, oggi manifestano la loro potenza in noi che, contaminati da piccoli, siamo solamente pupazzi cancerosi sottomessi. Noi che credevamo nelle albe in riva al mare d'estate, mano nella mano con una ragazza, con le onde che bagnano la sabbia davanti a noi. Ci hanno preso in giro: quanto esiste dell'immagine sopraindicata? Il mare, la sabbia, il sole che sorge, forse c'è anche il ragazzo, ma la sua dolce metà intanto sta facendosi rimorchiare da qualcuno che da piccolo non aveva la radio. I "bravi ragazzi" sono sempre in fondo alla coda.

E così questi poveri fanciulli cresciuti all'ombra di simulacri di dolcezza, sono del tutto impreparati ai classici "la cosa sta diventando troppo seria, pensavo ad una cosa più tranquilla", "è un brutto periodo, mi serve più tempo per me", oppure l'ipocritissimo "credo che sia meglio per tutti e due finirla qui". La verità è che a molte ragazze piace solo una cosa, divertirsi senza pensieri, e appena la cosa diventa un poco più impegnativa, chiudono il gioco. E allora è normale che si alzi una barriera immunitaria, che si cerchi la maniera di arginare le scariche di dolore, di isolarsi, di immunizzarsi a queste risposte che fanno male.

Ed ecco che escono fuori i ragazzi di oggi, coatti all'inverosimile, con le sinapsi atrofizzate dall'uso poco frequente, quelli che "spendono, spandono e sono quel che hanno". Ma non deve essere così piacevole sentirsi un paio di jeans firmati e basta, perché al cervello, anche se piccolo, non si può impedire di pensare, e prima o poi ci si deve fermare e fare quattro conti con se stessi. E le ragazze si lamentano che non ci sono più ragazzi romantici e, quando ci stanno insieme, li lasciano perché sono smielati, appiccicosi.

Ma che kazzo volete? La spensieratezza si ha solo nella solitudine voluta, ma "senza pensieri" non vuol dire felicità.

 

Principio esponenziale di rutherford:  

Il domani è sempre peggio dell’oggi.

corollario del pepo al principio esponenziale di rutherford:  

Il giorno meno brutto è quando nasci, gli altri sono sempre esponenzialmente peggiori, in funzione del passare del tempo. Quindi in un grafico t (tempo), S (sfiga), avremo una curva tendente alla tristezza o al suicidio."

Ant pensiero del mese:  

La vita è un pennello nelle mani di un contadino.

Piko teorema del mese:  

prendi un uomo che ha qualcosa che lo fa soffrire, elimina quella cosa: l'uomo ne sentirà la mancanza e ne soffrirà, ma in compenso starà poco meglio di prima. (legge provata empiricamente e risultata vera)

corollario al piko teorema:  

I tumori si curano solo togliendoli.

BELLA AIDOOO

Purtroppo siamo ancora vivi e, prendendo spunto da un intervento dell’associazione A.I.D.O. (che non significa Assemblea Internazionale Direttori d’Orchestra, bensì Associazione Italiana Donatori di Organi) al nostro liceo, pubblichiamo volentieri alcuni dei loro spot meno famosi, nella speranza che qualcuno li prenda sul serio:

Dai una mano all’AIDO, se la prenderanno quando a te non servirà più

Donazione organi post mortem. Per gli amanti del riciclaggio, oggi si possono riutilizzare anche i vostri organi; perchè lasciare come mangime ai vermi quello che potrebbe essere la vita per qualcun altro? Visto che tu devi andare in cielo, aiuta un’anima a rimanere sulla terra

Il metodo induttivo usato da un professore del nostro liceo in via sperimentale. Non facciamo il nome del professore per rispetto della sua privacy. Il metodo si compone di lezioni normali, e legnate sui denti per far meglio assimilare gli argomenti non capiti.

RINGRAZIAMO:

Piko per il testo

Ant per il resto

Frankie Hi Nrg per la citazione

L’Aido (per informazioni '069913049)

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