Ricordo una mattina di maggio di mille anni fa, in cui Anime Salve provava a mettere insieme le ferite del mondo ma non ancora le mie, in sella al mitico MBK Forte, che brutto era brutto, ma guarda che vernice e che sella e che spettacolo​ gli adesivi di Radio Rock sulle fiancate, in sella dirigermi verso Trevignano, altro che la fermata del bus e il liceo, sterzando per via di Polline incontro alla Natura che la mattina presto a maggio parte inverno diventa primavera e promette la migliore estate, rigogliosa e calda tra i due laghi, e individuata la giusta radura estrarre la copia a metà dei racconti d’incubo di Poe, cento pagine mille lire e il miglior risparmio è l’odore di quella carta oggi, e leggere e chiedermi come potesse una Natura per me eccesso di vita e bellezza mutare, in luoghi e tempi distanti, ed ispirare a mutare, una mattina di mille anni fa.

Akelarre

Akelarre è un gioco da tavolo per 2-5 persone, durata  60 minuti, attualmente nella fase di prototipo.

Nel medioevo basco la cristianizzazione forzata ha quasi annientato l’antico culto della dea Mari. I giocatori interpretano il ruolo delle Sorginak (sacerdotesse/streghe del culto), che tramite un sistema di messaggi si incontrano in Akelarre (sabba) segreti e acquisiscono Risorse e Poteri, completando Obiettivi fino ad ottenere la supremazia dopo l’ultimo solstizio d’estate.

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Il Tabellone

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