formikaio

storia del diario
(settembre98 - giugno01)

25giugno2001

le anime del mondo si presentano nei modi più banali, spesso camuffate da goffa inettitudine, dalla speranza che il loro codice gretto, universalmente riconosciuto e sterile, gli sia chiave d'accesso a confidenze e riservatezze .. confidenze e riservatezze anch'esse sterili, ombre vagabonde sulle orme di vite altrui, attente a non calcare il passo tanto da segnalare la loro presenza con qualcosa che valga più di un attimo

13giugno01
dì qualcosa di sinistra

"con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così,
che abbiamo noi prima di andare a Genova .." (P. Conte)

scorre su per la montagna,
bussa perfino alla mia finestra
e stanotte ulula le litanie più antiche
quel vento che parla delle nostre storie,
porta notizie dal mondo più distante
e parla, parla anche a chi non ascolta,
a chi teme la notte e a chi la incontra

.. e mi porta pure l'album di Moby .. e Kid A dei Radiohead .. e la voce che mi gira x la testa, nonostante l'impegno e le possibilità che offro, non riesce a riconvertirsi da anima votata al rock, a questi nuovi papponi elettro-sample-acustici .. massimo rispetto, ma mi fanno 2 palle tante.. e non vedo l'ora di tornare ai miei vecchi cari Stooges di Iggy Pop .. che il rock vi accompagni sempre
.. e mi porta la notizia che bossi è ministro delle riforme .. rileggete 10 volte questa frase e, per piacere, tutti, provate un minuto di sincera tristezza .. e dopo 'sta notizia, decido di chiudere la finestra .. x oggi è abbastanza

20maggio01
la descrizione di un attimo (Tiromancino)

".. come sempre sei .. la descrizione di un attimo .."

e la giostra rallenta e faccio appena in tempo a scendere, saltando, senza cadere e farmi male .. e tutto d'un tratto si ferma .. e tutto ciò che pensavo eternamente sfocato ricomincia a prendere forma distinta e colore .. ritorno alla vita di casa, anche se per un giorno, con la prospettiva comunque di rincasare da giugno .. e tutto il passato si rinchiude nel bozzolo del ricordo .. rivivo ogni ieri, forse troppo velocemente per gustarlo appieno .. con l'ingenua tristezza e il pensiero che mai più sarà così .. il mio amore con cui ho vissuto per quasi un anno torna lontana per almeno un'estate ..

".. e poi cos'è successo .. aspettami .."

in un giorno ho rivisto più persone che in cinque mesi .. mentre continuo a pensarne una soltanto, ed il vuoto si riempie poco e niente .. anche se, lo ammetto, credevo di prenderla peggio .. per il resto si vedrà

17aprile01

buongiorno da chi adesso se ne sta buono buono in disparte a guardare le nuvole di polvere che salgono e si posano, senza che intorno cambi nulla. E' tanto che avrei voluto raccontare una bella storia d'amore, ma le parole vengono sempre meno in questi casi. Sarebbe stata la storia di due portalumi ed una sola lampadina, da spostare x dividere la zona giorno da quella notte, la storia di un matrimoniale da una piazza soltanto, una storia in cui i momenti più belli sono quando sbucci la mela per lei, quando le prepari qualche buona carbonara, quando ti addormenti guardandola nella penombra. Una storia che non so come ma continua, x di più continua a crescere.

30dicembre2000

certo, capita a tutti una serata atipica, apatica, una serata in cui nella tua testa risuonano chissà quali musiche o rumori mentre tutto intorno il mondo ruota e salta allegramente la corda, tu stai lì con le tue cuffie ben strette, senza capirne granché, tutto concentrato nell'ascolto di quel bel rumore di fondo che risuona .. percezioni strane, indescrivibili .. e questo è un verso

poi, passano le ore e sai che stai per chiedere a qualcuno come va, e stavolta lo chiedi alla tua ragazza, e lo chiedi come se già sapessi la risposta, tutto ciò che hai sentito fino ad ora gravitava nella sua sfera [ne sei certo] e già sentivi che lei ti sta per dire che dal nulla le è venuta una bella influenza, due ore fa nulla di questo, e che è stata male per tutta la serata .. l'altro verso

in un senso controverso forse un legame d'amore è fatto di questo, comune sentire al di fuori di ogni logica, di ogni umana legge che imbrigli la realtà, comune sentire controverso

29dicembre2000

niente di niente

forse non è così come penso
forse in realtà vorrei dirti altro
forse vaffanculo avrei voluto solo una parola
forse non era così difficile starmi vicino, adesso

forse pretendo troppo, vaffanculo
forse ora ti odio
odio dirlo
forse oggi ti odio

forse sto solo scendendo lungo la riva
per incazzarmi più lentamente
con più gusto
forse semplicemente un vaffanculo risolve tutto
vaffanculo vaffanculo ai miei torti
al torto evidente di questo momento vaffanculo

vaffanculo per quando non ti chiedo un cazzo
vaffanculo e non ho voglia di trovare il motivo
niente di niente

imprecisato - fine 2000

buongiorno da Colui che Dorme alla destra del Dio dei Fritti! da uno che oggi parla.

sarà il paradiso che ChiLassùMiProtegge mi ha messo intorno ultimamente .. ma sto proprio bene. la differenza principale tra quando stai bene e quando stai male .. o almeno una abbastanza sostanziale, di cui ci si accorge dopo un po' .. è il differente modo di comunicare ed aspettarsi risposte da chi hai intorno .. il dolore è uno stato estremamente comunicativo, sempre che abbiamo la volontà di lasciarlo scorrere fuori dalle vene, permeando l'aria intorno .. anche un dolore minimo .. mentre per una gioia è difficile, sempre più difficile man mano che passa il tempo

il dolore è uno stato poetico, la poesia nasce spesso da dolore, compassione che avvicina, affratella l'umanità .. perchè si trovano così raramente poesie che danno gioia? .. potrei dire che x quanto mi riguarda .. maddechè .. io non ho proprio voce in questo capitolo

vi dico invece di quei momenti di gioia estrema, che si provano tanto di rado e in contesti parecchio diversi .. per lunghi periodi della gioventù questi momenti si riducono agli orgasmi solitari, maschi o femmine che siamo, gioia, pace, silenzio, un silenzio avvolgente, gli occhi che vedono quel candore che racconta chi esce dal coma, l'odore del proprio corpo che prende corpo e ci parla, e soprattutto niente, niente da pensare .. che è come pensare "ma che vuoi di più"

oppure dopo una bella mangiata, a tavola, magari col bottone del jeans aperto, la bottiglia del vinello mezza vuota e un pancione che manda calore e ci culla, la mente annebbiata e la mano che massaggia intorno all'ombelico

o quelle volte in macchina, a velocità smodate e la musica a palla, a cantare come pazzi la canzone che in quel momento è tutta la tua vita, con gli occhi che non sanno dove andare .. che vorresti chiudere .. tutto il corpo che sembra librarsi a mezz'aria e ondeggiare a ritmo con la musica

o semplicemente sdraiato sul letto, nel buio, con la musica stavolta a volume quasi impercettibile, quella melodia che invece nella testa risuona immensa e ugualmente è culla per pensieri che volano e si perdono .. e una volta finito tutto voltarsi indietro e chiedersi .. cosa è passato in quest'angolo di paradiso?

per non parlare di ogni semplice abbraccio dalla persona che ami .. e di tutto ciò che ne seguirà

come quel giorno, al concerto della nostra vita, proprio lì, sommersi da sconosciuti che sentiamo di amare chissà perché, con il gruppo che ami che suda per te, col cantante che ami che crolla in ginocchio a piangere per te

6novembre2000

tornando a casa dopo un bel viaggio immerso nei rumori della notte, scivolando nel buio su questo grande grande treno, ripensando a tutto tra due sbadigli e uno sguardo lanciato a perdersi fuori. poi scendere e avvertire il primo sentore, e camminando verso casa d'istinto fermarsi sotto la pioggia, lasciare la borsa in terra a prendere acqua e lasciare come un conato il mio sigillo sulla carta, buttando giù una o due righe al massimo, poi riprendendo controllo e la certezza che sia tutto lì, finito e forse mai davvero iniziato. e ritrovarsi dopo qualche minuto e sotto la stessa pioggia a sputare ancora versi, dando forma ai deliri della mente ed iniziare un lungo discorso .. chissà perchè poi ultimamente .. lunghi discorsi articolati, vissuti e quanto più attaccati a me quanto più nascosti nelle pieghe ambigue dello scrivere per immagini .. sentendo che non c'è altra via .. in questo scrivere che a volte è dolce incanto e a volte è bisogno sofferto .. tratteggiando sempre più a fondo

2agosto2000
lentamente m'innamori

inizia un gioco .. siamo d'accordo, fissiamo le regole ed iniziamo subito a guardarci attorno, per scoprire le meraviglie di questo nuovo stato .. e il gioco cresce .. e il gioco si insinua nella realtà di tutti i giorni .. il gioco diventa la realtà di tutti i giorni e riempie i momenti in cui non vuoi pensare .. ci si affeziona al gioco e si inizia a pensare in modo diverso .. e il gioco cresce .. arrivano le promesse .. e il gioco cresce e inizia a trascinarti .. e a quel punto il gioco evolve .. perchè le regole sono ormai dimenticate .. lei ti invade completamente .. ed inizia una vita sospesa a mezz'aria .. il gioco dell'attesa e delle aspettative .. e il gioco si fa serio .. ma non vedi la contraddizione .. perchè hai dimenticato le regole che ti governano e credi di sfuggirle .. ma al gioco, certo, al gioco si vince e si perde .. e quando capisci che niente, niente ha futuro nei giochi ... sfuggi alla disperazione .. e ricordi le regole e continui a giocare .. come prima .. come sempre forse .. e la magia del gioco ti conquista .. e ormai, fino all'ultimo, non smetterai di giocare .. forse troverai tutto divertente .. sorridendo con le lacrime agli occhi guarderai il tramonto sul tuo cuore .. sentirai l'ultimo profumo di questo fiorellino e te ne andrai

"dormendo sospesi alle stelle nel cielo" (S.Bersani, Freak)

24giugno2000

avanza veloce ogni attimo e riguardare indietro è sempre più difficile ... già il concerto di ieri sera mi appare sfocato, inchiodato in una pagina già voltata, ingiallito e reso polvere dal tempo ... e ritorno d'improvviso alla mia vita, ripescato dal mare dei sogni dentro questa scialuppa squallida ma capace, nonostante tutto, di non ribaltarsi ancora ... riapro gli occhi e sono nella parte di mondo che continuo, giorno per giorno, a scegliere ... e ritorno con la mente ai miei doveri e ai miei pensieri di sempre ...
... e all'alba il sogno muore e all'alba il sogno muore e all'alba il sogno muore e lascia posto alla realtà

leggo di getto, senza ritornare su nessuna parola, cerco l'impressione del momento, lo sgomento, la tensione cresce, la tensione diventa rabbia e la rabbia inkazzamento ... eccomi qui, uno fra i tanti poeti da dimenticare, uno fra i tanti probabili ingegneri da dimenticare, uno con la sua dose di dolore, da dimenticare ... e penso al valore di tutto ciò ... e riesco a vederlo, a sentirlo ... non mi pento dei momenti in cui ho sofferto e non mi sento un coglione a ripensare a quei momenti ... e il fatto che tutti, prima o poi, passiamo per le stesse strade, non significa che tutti abbiamo lo stesso passo, le stesse scarpe, non significa che tutti calpestiamo sulle orme degli altri

11giugno2000

il riassunto di ieri sera, a pensarci, ci metterò un paio di giorni a farlo ... ma neanche ... ora come ora non ne ho proprio voglia ... film fantastico, l'ultimo di Wurstel Allen ... quello sì ... pioggia al ritorno ... discorsi confusi ... e finalmente parlare di noi, espiando colpe che credevamo sepolte ... è la volta buona x riavvicinarci o allontanarci del tutto, ora che abbiamo così poco da confessarci ... ora che non so + bene cosa ci leghi ... ora che non so proprio a cosa serve trovare qualcosa x giustificare il nostro legame

"...lei chiese la parola d'ordine,
il codice d'ingresso al suo dolore, 
lui disse non adesso..." (De Gregori)

10giugno2000

ultimo giorno di scuola ... maddechè ... da un paio d'anni questa rientra nelle parole senza senso ... xchè tutto intorno cresce ... e gli ultimi giorni di scuola x me cominciano ad essere talmente tanti ... da non avere più la forza .. la voglia di contarli .... e tutto cambia, evolve come meno te lo aspetti ... può un giorno essere pieno come ieri? .. e oggi sarà lo stesso?

" ..... it's evolution maybe ...."

e trovare nella cassetta della posta il biglietto x il concerto più bello della tua vita, biglietto che viene da giù, da casa della tua mogliettina che quel giorno starà a fare il compito di matematica alla maturità ... il concerto che non segnerà più la fine di niente .. ormai esistono solo tappe ...

" ..... it's evolution babe .... "

e riscoprire la luce nelle stanze buie del tuo cuore e sentire quella vecchia radio fare ancora rumore e rubare alle stelle del mio soffitto un sorriso e gioire di un ritorno inaspettato ... e amare questa vita come non mai, oggi, appena sveglio ma non del tutto cosciente ... appena dato il permesso a qualche raggio di sole di illuminare ancora il mio cuscino ... e amare questa vita come non mai

col cuore su "do the evolution" (Pearl Jam)

8aprile2000

parole di canzoni che mi travolgono e mi rappresentano ... pensieri distratti scavalcano ancora questa linea d'ombra ... cosa mi rappresenta quest'oggi? .. frasi buttate all'aria, niente più che un'eco
lontana dei miei pensieri .. parole di canzoni parlano di me più di quanto io riesca ad immaginare .. sarà questa solo stanchezza, quella stanchezza che porta ad accettare un'immedesimazione totale e dalla minima fatica? certo, a volte .. ma spesso c'è altro, in testa, che rimane indietro, e niente lo evocherà quest'oggi .. grazie, canzoni, di voi non ne avrò mai abbastanza

pensando a "nuotando nell'aria" (Marlene Kuntz) e "giudizi universali" (Samuele Bersani)

 

31marzo2000

una settimana ancora alle spalle .. e caratteri che scorrono ... e vedere le mani che autonomamente scrivono mentre penso a molto, molto altro .. lanciare occhiate distratte e scoprirsi a fissare volti sconosciuti ma in qualche modo familiari .. essere in fila per ogni cosa, per viaggiare, per mangiare, sempre in fila aspettando il turno che ci è concesso .. e intanto vagare con la testa .. lasciare che liberi pensieri ci trasportino dove vogliono ..  e continuare a dare l'acqua col tubo a questa vita, che ne chiede sempre più di quanta il vaso possa contenere .. e continuare, continuare ... continuare a sognare di giorno, la notte è per recuperare ..

23marzo2000

mi fermo a ripensare a quanto sia cambiato già rispetto solo a due anni fa .. la mattina x la scuola ed il resto x me .. o meglio noi, visto che vedevo gli amici più spesso dei familiari .. ora invece di scegliere quale gioco scelgo su quale libro studiare, lontano da casa, dal mio lettone, dalla mia batteria e dalla mia altalena .. mi giro e guardo il mio ciuffo che cresce .. do il nome alla seconda parte della mia raccolta poetica Vento .. una cosa così scontata .. banale .. ebbene sì .. in fondo chi lo sa più cos'è il vento? chi ha tempo di lasciarsi accarezzare e cullare dal vento, capire il suo linguaggio? a volte neanche io

un vento che passa e ci lascia sempre più indifferenti, noi e i nostri pensieri, i percorsi segnati che calchiamo ogni giorno di più .. un vento che a volte sembra deridere il nostro orgoglio e la nostra pretesa di stabilità .. o anche solo la sua ricerca

7marzo2000

qui la giornata è di nuovo splendida, anche se il risveglio è stato strano .. ho troppi pensieri che mi girano in testa ... anche se ultimamente la maggior parte sono indirizzati verso Salerno ... xchè in fin dei conti il periodo + bello è l'innamoramento, anche se mi sembra di dirlo xchè in fondo finora credo di essermi sempre fermato a questo ... ieri m'è venuta a trovare una ragazza ben precisa, e come sempre m'ha lasciato un po' scosso, non lei in particolare, ma il tipo di atmosfera, e come sempre m'ha dato un po' da pensare non appena se ne è andata ... non so ma ultimamente mi sembra che dia solo conferme di quello che pensavo quando ho fatto quella marea di cazzate in fila che qualcuno sa bene .. e tutto sommato mi sento + a posto di quanto credevo .. mi son riletto quello che scrivevo ai tempi dei primi deliri e non avrei mai immaginato, in tanto caos, una visione così omogenea, già dalle prime cose .. in fin dei conti si vedono davvero raramente cuore e testa che vanno d'accordo

20gennaio2000

Cos'è Internet per me, qual'è il suo significato? Internet è il mio modo per dire all'Italia "Ciao, sono Giuliano e questo è il mio dito medio"

Internet è, o dovrebbe essere, espressione libera e senza compromessi, comunicazione nel senso più ampio del termine, un mezzo per conoscersi in maniera non convenzionale, un contatto tra menti senza bisogno del contatto tra corpi; Internet, almeno allo stato attuale (cioè finchè tutti non avranno la loro bella web-cam piazzata sopra il monitor), abolisce ogni interferenza della fisicità; gli unici mezzi per prevalere sono la forza delle idee e la creatività.

Bello il mio mondo idilliaco, vero? Peccato che Internet sia in realtà ben altro, tra i mezzi per prevalere ci sono pubblicità e sponsor, condizionamenti esterni e poteeeri... vabbò, qui c'è un discorso in attesa di conclusione e nulla più...

17dicembre99

X uno che il 22 c'ha un esame e x un'altro che il 22 c'ha un esame (che sono io)
X tutti gli altri, anche se con meno forza
AUGURI !!!
x tutti quelli che avranno di certo qualcosa di meglio da fare e x tutti quelli che il 22 faranno... boh, non so cosa... x tutti quelli che staranno ancora a mettere le lucette intorno all'albero di natale, quelli che staranno a lavorare, quelli che staranno a fare i compiti x le vacanze, quelli che se l'esame gli gira bene si comprano il Cd dei 9 Inch Nails... x quelli che staranno a letto con la febbre e x quelli che non avranno ancora un letto e x quelli che hanno 5 bagni dentro case immense e x quelli che ancora non sanno cucinarsi altro che i tortellini con la panna e la grigliata rustica ultrafritta... x tutti voi e x quelli che ieri sera non c'erano a vedersi i mitici Five Against One all'Alpheus... vi siete persi uno spettacolo fantastico... x quelli che hanno scritto la lettera a Babbo Natale... datemi la forza di tornare a crederci.. x quelli che come me andranno alla messa di mezzanotte il 25 e x quelli che a capodanno andranno
ai megafighissimispaziali Veglioni..... io starò a cena con i miei pochi amici Veri... x quelli che ieri erano con noi a festeggiare in aula l'ultimo giorno di corsi, a bere Lambrusco e fare la zuppetta col pandoro... x chi ancora sta qui a leggere... e ce ne vuole... e x chi non ce la farà a vedere questo cazzo di nuovo millennio, che tanto l'unica cosa di buono che ci vedo sono gli affetti che porterò con me... l'unica cosa che vale... x quelli che amo e x quelli che preferisco non vedere... specie Lei... che tanto poi la vado a trovare sotto le feste... x tutti voi

15dicembre99

era parecchio che non mi facevo sentire sulla list che porta il mio nome... strano come si evolvano queste creature... strano come tutto ciò cresca e si nutra delle piccole cose che muioiono nelle nostre coscienze... anche il mio sito si nutre sempre più delle mie angosce... è stupendo e agghiacciante... almeno dal mio punto di vista... è come uno specchio sempre più lucido... ma rotto in mille pezzi...

2ottobre99

giorno per giorno continuo ad annotare le mie emozioni e i mie pensieri più istintivi ed a spedirli, senza mai chiedermi il senso di tutto ciò; mando le mie parole al vento, forse più per me che per voi, sperando di provocare un sussulto nelle vostre coscienze; mi confronto e mi butto contro il muro virtuale della distanza che ci separa, cercando di annullarla, anche solo per un istante, e se questo accadrà almeno una volta, il senso di questo delirio vi sarà manifesto

26settembre99

A 20 anni alcuni hanno già fatto parecchie cazzate, altri pensano che adesso è venuta l'ora di iniziare, magari hanno preso la patente da poco e devono sfruttare la Libertà, che per loro è + che altro sinonimo di liberazione. A 20 anni c'è chi già la mattina si sveglia stanco, c'è chi ha capito troppe cose e chi ancora non c'ha capito un cazzo e io vado a giorni in mezzo a questi due gruppi; a vent'anni ti guardi indietro e vedi che hai fatto un sacco di cazzo di strada e ti sei lasciato indietro tanta gente e tante cose, e + ci pensi e + cose ti vengono in mente, e c'è chi riesce ad odiarsi e c'è chi riesce a non smettere di sorridere e pensare che se continua così...
e poi nessuno ti crede se gli dici che a 20 anni sei il solito coglione di sempre, forse sei un po' meno coglione di prima, o forse è proprio questo il momento giusto per fare tutto quello che avevi in mente da tempo... stai decidendo il tuo futuro e spesso senti che non c'è niente da decidere, e + spesso senti che non sai dove andare, o che devi dire ancora troppe parole e già ti senti la gola secca, e già ti senti quell'amaro che ti porterai dentro per troppo tempo, ma l'aria che ti senti in faccia giustifica del tutto il viaggio che stai facendo

novembre98

Penso che Dio sia amareggiato perché secondo lui l'uomo non gli è venuto bene, allora si è messo da un po' di tempo in disparte ad osservarci, e quando legge sui nostri giornali che la percentuale degli atei sta aumentando tira un sospiro di sollievo ma, nonostante sia questo ciò che lui sta cercando da tempo, un po' gli dispiace vedere che noi ci stiamo lentamente scordando di lui.
Penso che Dio stia semplicemente dormendo; non è che non gliene frega niente, è solo stanco per la fatica di aver creato tutto quanto e per la fatica di mandare tutti questi terremoti.
Penso che Dio lo abbiano inventato alcuni uomini per soggiogarne altri, poi hanno trovato altri metodi più efficaci, come la schiavitù, come la pubblicità; ed ora, come un attrezzo che non serve più, lo stanno buttando via.
Penso che Dio, almeno un paio di volte, mentre leggeva il giornale, abbia pensato che stavolta il Papa non si era proprio regolato e che forse era ora di fare qualcosa; poi ha visto che sono talmente pochi quelli che danno ascolto al Papa che ha lasciato perdere.
Penso che Dio, il boia del genere umano, quando vede quello che succede da noi, pensi: "gli uomini li avevo fatti piuttosto intelligenti, ma perché si divertono così tanto ad ammazzarsi tra di loro? Che mi vogliano rubare il lavoro?"
Penso che sia Dio a suggerire le favole della buonanotte alle mamme, quando mettono a letto i figli piccoli.
Penso che Dio ogni tanto si commuove e pensa "perché a questo non gli do un'altra possibilità?", ma poi lo uccide comunque.
Penso che Dio sapeva dall'inizio che prima o poi l'uomo si sarebbe reso autosufficiente ed avrebbe avuto tempo per pensare e guardarsi intorno. Allora, per non farlo annoiare, gli inventò la fisica e la metafisica, pensando "La fisica è per chi non mi vuole dare fastidio, e visto che mi lascia in pace gli faccio capire un sacco di cose, così si sente realizzato. La metafisica è per chi mi vuole rompere le scatole, per chi mi vuole venire a trovare, pure con la presunzione di capirmi; allora ai metafisici gli mischio tutto quello che gli viene in mente, così non arriveranno mai a niente di compiuto e non capiranno mai niente". Dio non aveva contato che ai metafisici non gliene frega se non arriveranno mai a niente.
Penso che Dio, quando ci vede così contenti a contemplare un tramonto, in fondo ci rosica, perché lui in quel tramonto non ci vede niente. Penso che Dio non riuscirà mai ad emozionarsi per tutte le stronzate che ci rendono felici.

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